"La musica è la lingua dello spirito. La sua segreta corrente vibra tra
il cuore di colui che canta e l'anima di colui che ascolta".

Kahlil Gibran

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CHE COSA RESTA? Senso e sensi della Grande Guerra Lo spettacolo vuole portare il pubblico a vedere la guerra dal punto di vista emotivo, prima ancora .. Product #: sp01 based on 0 reviews

CHE COSA RESTA? Senso e sensi della Grande Guerra

Lo spettacolo vuole portare il pubblico a vedere la guerra dal punto di vista emotivo, prima ancora che storico, facendo rimbalzare l’attenzione tra passato e presente, tra quello che è stato e quello che rimane. Ecco allora che sul palcoscenico vengono presentati per la prima volta dei testi che risultano originali sia per la musica che per il contenuto, il quale tratta i sentimenti concreti dei soldati, il loro stato d’animo, i pensieri e le attese. Senza trascurare i luoghi dove sono accaduti i fatti nei tre anni e mezzo di guerra italiana: luoghi che potrebbero avere anche altri nomi, di altri monti, in altri fronti e in altri contesti chissà dove, visto che i militari sono comunque degli esseri umani, prima ancora che soggetti in divisa. A fare da collante a tutta la proposta è un capitolo in reading di Fritz Weber “Tappe della disfatta”, opera edita negli anni ’30 del XX secolo in cui il narratore, che combatté veramente all’interno del forte Busa Verle, in Trentino, parla in maniera toccante dell’umanità dei soldati e della disumanità della guerra. Tale testo viene interpretato da un attore seguendo una particolare sceneggiatura che utilizza ombre e suoni. 
Reading estratto da FRITZ WEBER, “Tappe della disfatta”, edizioni Corticelli, Milano, 1935.

 

Spettacolo che presenta un originale e innovativo dialogo, in un contesto fortemente emotivo/sentimentale, tra parole musica e mimo, tra narrazione e canzoni originali, in cui si fondono meravigliosamente insieme arte scenico/musicale, effetti sonori e racconto.

 

Artisti:

Riccardo Grotto, regista e sceneggiatore.
Luca Pegoraro, pianista, cantante e musicoterapeuta.
Giusva Lievore, attore
Passarella Luca, effetti sonori, computer

Un attore, Giusva Lievore, personalizza la narrazione tratta dall’opera attraverso il mimo, in un contesto scenico di luci/ombre/effetti sonori e nell’intercalare del racconto il musicista e cantante Luca Pegoraro interpreta le emozioni ed i sentimenti narrati attraverso musiche e canzoni originali, adattate ai contenuti delle poesie scritte da Riccardo Grotto, all’interno di un dialogo sonoro dinamico ed evolutivo.

Lo spettacolo, della durata di circa un’ora e mezza, è proponibile in un teatro (nel periodo invernale) o anche all’aperto (nel periodo estivo). 

Impianto voci, strumenti musicali e acustici saranno portati e predisposti dai referenti del progetto, senza alcun onere da parte dell’ente ospitante.

A carico dell’Ente organizzatore dell’evento (Comune, Biblioteca, Istituto scolastico ecc…).

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